VIAGGIO DAL BRENTA ALLA LAGUNA VENEZIANA (2018)

Da Villa Pisani alla laguna di Venezia lungo il Naviglio del Brenta, storica via d’acqua su cui si affacciano le più belle dimore venete
La prima visita è stata a Villa Pisani Strà, detta La Nazionale, la più grandiosa di tutta la Riviera, commissionata dal doge Almorò Pisani e costruita su progetto dell’architetto Francesco Maria Preti con una facciata di tale imponenza da essere chiamata “Palazzo Ducale di
terra ferma”. Ai lati della villa, due scenografiche cancellate in ferro battuto introducono a un parco di dieci ettari, con la casa dei freschi, le scuderie, il labirinto e il belvedere. All’interno, decorato dai più celebri artisti del ’700 veneto, il maestoso salone delle feste vanta affreschi di Gian Battista e Gian Domenico Tiepolo.
La seconda tappa è stata a Villa Widmann, fatta costruire dagli Sceriman (o Seriman), commercianti veneziani di origine armena. Nella seconda metà del Settecento passò ai Widmann, che  provvidero a riammooderrnare la villa padronale secondo il gusto rococò francese, con uno sfarzoso salone delle feste affrescato da Giuseppe Angeli. La villa ebbe ospiti illustri,tra cui Goldoni, Malipiero e Stravinski.

Proseguendo ancora lungo il Naviglio del Brenta, siamo giunti nella frazione di Oriago, dove abbiamo ammirato la splendida Villa Foscari, commissionata da Nicolò Foscari (proprietario della celebre Ca’ Foscari sul Canal Grande), affidandone il progetto  ad Andrea Palladio tra il 1556 e il 1559.  L’intento di Nicolò Foscari fu quello di realizzare non tanto una villa-fattoria, ma piuttosto una residenza suburbana, raggiungibile rapidamente in barca dal centro di Venezia, grazie alla posizione presso la foce del Naviglio del Brenta. Villa  Foscari deve il soprannome di La Malcontenta a una dama di casa Foscari, relegata tra le sue mura in solitudine a scontare la pena per la sua condotta licenziosa. Il mistero aleggia sulla storia della dama: si dice che ella visse in questo luogo i suoi ultimi trent’anni, mentre non fu mai vista uscire o affacciarsi dalle finestre.
La facciata principale, come a Venezia rivolta verso l’acqua, con maestose rampe di accesso, che imponevano una sorta di percorso cerimoniale agli ospiti in visita, mentre la facciata posteriore, il cui disegno rende leggibile la disposizione interna delle sale, è uno degli esiti più alti fra le realizzazioni palladiane.

Una volta superata la Chiusa di Moranzani, si è giunti a Fusina, punto d’ingresso nelle acque della laguna, e il campanile di San Marco è ormai in vista…

 

Fotoracconto

Villa Widmann

 

Villa Pisani Strà e il suo labirinto

Ci aspettano i giardini di Venezia, dell’Isola della Giudecca e di altre isole minori meno note ma non meno affascinati…



Giardino della Fondazione Querini Stampalia

 

Giardino di Palazzo Gradenigo

Giardino di Villa Soranzo Cappello




Giardino dell’Hotel Bauers Palladio – Isola della Giudecca

Fondazione Cini sull’Isola della Giudecca e il Labirinto Borges

Isola del Lazzaretto Nuovo nella Laguna Veneziana