PROGRAMMA ATTIVITÀ 2017-2018
Conferenze e uscite

"Fare paesaggio tra biodiversità e identità ambientali

 

TRA RESTAURO E MANUTENZIONE – Conferenza VdS, 21/11

LA FORMA DEL GIARDINO

Mercoledì 21 Novembre alle ore 18.00 presso la Scuola Arte&Messaggio avrà luogo la prima Conferenza del nuovo ciclo di incontri 2018-2019.

La conversazione illustrerà il rapporto che esiste tra il progetto di restauro di un giardino e la forma con la quale si presenta, evidenziando il ruolo importantissimo della manutenzione e quindi della competenza e dell’interrelazione tra i giardinieri e il curatore del giardino.

Verranno illustrati dei casi di giardini restaurati e mantenuti sulla base di un master plan o più semplicemente sulla base della trasmissione del senso stesso del giardino.

 

I RELATORI

Giuseppe Rallo architetto, direttore presso la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio delle province Venezia, Belluno, Padova, Treviso e direttore del Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra, nonché responsabile del parco.
Tra le altre cose ha restaurato il parco di Villa Nazionale Pisani, il giardino di Palazzo Cappello, i giardino dell’Hotel Palladio alla Giudecca. Ha inoltre collaborato come consulente al Progetto di restauro del giardino della Reggia di Venaria Reale. È inoltre docente al Master in Architettura del Paesaggio e del Giardino presso lo IUAV di Venezia.

Filippo Pizzoni architetto, paesaggista e storico del giardino, si è specializzato in Garden Design presso la Inchbald School of Design di Londra e in Conservazione di Parchi e Giardini Storici presso l’Università di York.
Nel 2000 ha fondato aMAZING_sTUDIO, un laboratorio di progettazione che si occupa
di progettazione di giardini e di restauro di parchi storici, sia pubblici che privati. Tra l’altro è: vicepresidente di Orticola di Lombardia, consigliere di Italia Nostra, docente al Master in Architettura del Paesaggio e del Giardino presso lo IUAV di Venezia.

Scarica la locandina

 

Ingresso
Riservato ai soci VerDiSegni

Sede e orari
Scuola Arte & Messaggio
Via Giusti 42, Milano – ore 18.00

 

RIVIVI L’USCITA IN VALTELLINA CON IL FOTORACCONTO

Il treno del Bernina e le rupi del vino in Valtellina

Trenino rosso del Bernina

Il 6 e 7 ottobre 2018 VerDiSegni ha organizzato insieme alla Scuola Arte & Messaggio una gita di benvenuto per il nuovo ciclo 2018-2019. 

È stato un interessantissimo viaggio di due giorni, che ci ha portato ad ammirare paesaggi di montagna attraverso i finestrini-cornice del treno rosso del Bernina.

Il primo giorno abbiamo attraversato i paesaggi di montagna in cui la ferrovia retica si incunea fra St. Moritz e Tirano. Passi, trafori, gallerie, ponti e viadotti ci hanno fornito spunti sul paesaggio, inserendosi meravigliosamente in esso. La linea del Bernina è la tratta della trasversale alpina più alta di tutta Europa, oltre che una delle ferrovie ad aderenza naturale più ripide al mondo. La ferrovia retica è un unicum armonico e spettacolare in cui l’intervento umano è riuscito ad integrarsi in un paesaggio di alta montagna ed ha contribuito a sbloccare l’isolamento delle comunità montane.

Arrivati a Teglio abbiamo visitato il TAC Garden, appena inaugurato.

La second giornata è stata dedicata al paesaggio della Valtellina, capolavoro di complicità tra uomo e ambiente, tra artificio e natura.

Abbiamo poi visitato un’azienda vinicola, comprendendo da vicino il vero significato della ‘viticoltura eroica’, l’eccezionalità e l’inestimabile valore dei vigneti terrazzati del versante Retico della Valtellina, i suoi paesaggi naturali e l’agricoltura artificiata che hanno trovato un loro equilibrio che culmina negli spazi disegnati dei “terrazzamenti vitati”, così ben descritti dal film documentario di Ermanno Olmi ‘Le Rupi del Vino‘ (clicca per vedere l’estratto del film).

Abbiamo poi visitato il bel centro storico di Chiavenna e una volta arrivati a Piuro, abbiamo potuto godere della visita al giardino cinquecentesco del palazzo Vertemate Franchi.

Sul ritorno verso Milano, costeggiando le sponde lecchesi del Lago di Como, abbiamo fatto una breve sosta a Varenna a Villa Cipressi.

 

Sfoglia il fotoracconto dell’uscita

IL NUOVO PROGRAMMA VdS 2018-2019 E’ ONLINE

Il nuovo ciclo di eventi della nuova stagione 2018-2019 è iniziato con la bella passeggiata al Parco Sempione, all’interno della Green Week milanese, e proseguito con il suggestivo fine settimana in Valtellina, con cui speriamo di aver dato il benvenuto a potenziali nuovi soci.

Scarica il nuovo programma VdS 2018-2019 dal titolo Le nuove frontiere della progettazione tra archinatura e spontaneità razionale“.

La maggiore minaccia per l’ambiente naturale è l’espansione della superficie urbana con tutte le sue implicazioni su piante e animali, con velocissima ricaduta sulla qualità della vita di noi individui ospiti del pianeta.

Il tentativo di far prevalere il verde sul grigio, la diffusione dei tetti viventi, lo sviluppo del verde verticale, il ricorso alla forestazione urbana e l’avvento delle case vestite da albero sono il segnale di un mutamento politico e culturale dove la natura, ancora una volta, ci rivolge alcune domande:

·        La progettazione e la gestione delle aree verdi vanno interpretate come forzature dell’uomo che impone il suo controllo o come nuove frontiere del rapporto tra natura e artificio?

·        La pianificazione risponde all’etica contemporanea o ad un progetto filologico di più ampio respiro? 

·        Quali sono i possibili approcci, il rigore progettuale, la cura leggera con interventi mirati o il verde lasciato libero anche di spostarsi, e quindi di modificare il disegno iniziale?

Molte sono le implicazioni da considerare e altrettante le difficoltà da affrontare. A queste domande, l’Associazione VerDiSegni tenterà di dare respiro, attraverso un ciclo di conferenze e di incontri in cui verranno presentate alcune delle infinite possibilità di contribuire al comune obiettivo, quello di preservare la natura e la sua bellezza e capire insieme come prendersene cura.

 

IL NUOVO BOLLETTINO 2018 E’ ONLINE

Il paesaggio oltre che una sintesi è un programma

Da ambienti e culture diversi derivano impostazioni e disegni differenti, che hanno prodotto identità paesistiche originali e prodotto sul paesaggio effetti dissimili tra loro.
Con questa prefazione, cari lettori, rammento il tema della stagione di incontri di VerDiSegni attualmente in corso di svolgimento a cui la maggior parte di voi ha preso parte e mi sento di azzardare, apprezzato.
Quello che oggi ci appare scontato è il frutto di un ragionamento sviluppatosi nei secoli e non ancora giunto a compimento, che ci vede sempre più coinvolti e responsabili. Ma andiamo per gradi.
In generale, l’evoluzione dell’idea di paesaggio, almeno fino all’inizio del ‘900, è stata fortemente legata all’evoluzione del giardino che, probabilmente, di quel paesaggio è la forma primigenia.
Come è noto la paesaggistica italiana affonda le proprie radici nel giardino formale, che…[continua a leggere]

Sfoglia il bollettino

Scarica il bollettino