PROSSIME ATTIVITÀ 2021/22 Tema e programma 2021/22

Ritorno alla terra 

L’ORTO PENSILE DI BRERA. Verdure da showroom

L’orto fra i cortili, così si chiama l’installazione creata da Cornelius Gavril per Piuarch, si trova nel famoso quartiere di Brera ed è, nel suo genere, una vera opera d’arte vegetale.
Più bello di un giardino, questo orto nasce dalla creatività di un giovane paesaggista che ha trovato ispirazione dalle sue radici coniugando tradizione e conoscenze tecniche: un professionista che non ha paura di sporcarsi le mani e che collabora attivamente alla realizzazione del suoi progetti con la sapienza e la gentilezza di un bravo giardiniere.
Racconta Cornelius: “Ho ereditato la passione per il giardinaggio e per le piante dalla mia nonna, ma oggi se le dico che faccio il Garden Designer non capisce di che cosa parlo, allora le racconto che sono un giardiniere e lei è felice”.
I suoi progetti colpiscono per la bellezza e la pulizia grafica ma sotto si scorge una conoscenza delle piante e del loro utilizzo che tradisce una passione ed uno studio approfondito delle tecniche colturali. Cornelius utilizza fra l’altro le consociazioni fra essenze e ci racconta come “mettendo l’artemisia insieme al pomodoro so che lo protegge dalle infestanti”.

Affideremo a questo Paesaggista, un po’ poeta un po’ giardiniere, il compito di aprire il nuovo ciclo di eventi dal titolo “Ritorno alla terra” e ci porterà l’energia di chi la terra la conosce davvero.

 

RELATORI
Cornelius Gavril, garden designer, collabora con lo studio di architettura Piuarch

INFO EVENTO
Invito riservato ai soci VerDiSegni e agli studenti di progettazione di giardini di A&M.

SEDE E ORARI
Martedì 16 novembre 2021, dalle ore 18 alle 20,

presso la scuola Arte&Messaggio – via Giusti, 42 – Milano

ISCRIVERSI ALL’ASSOCIAZIONE
Per diventare soci inviare una e-mail a info@verdisegni.org o compilare la scheda d’iscrizione e inviarla dalla seguente pagina web.

PROGRAMMA EVENTI 2021-2022

Il nuovo ciclo 2021/2022 avrà come tema il RITORNO ALLA TERRA“.

 

Che si stia, almeno idealmente, ritornando alla terra è evidente. La spinta dei movimenti giovanili, la pandemia, il clima impazzito sembrano spingere l’umanità verso una riflessione sulle proprie responsabilità, una sorta di neorinascimento in cui al centro sta la terra e non l’uomo. Di fatto possiamo considerare questa nuovo modo di pensare come un ribaltamento della visione antropocentrica che ha caratterizzato un lungo periodo storico.

Questo ridimensionamento dell’uomo come unico portatore di interessi, slegato dall’ambiente in cui vive, ridisegna necessariamente il ruolo dell’umanità nel cambiamento di cui si sente l’urgente necessità e se il pensiero ci ha condotto sino a ripensare al compito dell’homo faber è ora il momento dell’azione, di quel agire consapevole e responsabile che ogni saggio giardiniere conosce bene perché si pone in sintonia con i tempi della natura.

I segni di questo cambiamento si sono visti proprio a partire dalle città nel proliferare di giardini, orti, spazi verdi, mercatini biologici allestiti fra fra i palazzi, spesso grazie all’intervento dei cittadini, ma se allarghiamo la visione, se spingiamo lo sguardo oltre le periferie, oltre i campi coltivati a ridosso delle strade e autostrade che ci portano verso la campagna possiamo cogliere un cambiamento ancora più radicale.

Ed è lì che assistiamo ad una generazione di giovani che stanno ritornando a coltivare i campi in un’ottica che non è solo un semplice “ritorno alla terra”, ma una vera e propria volontà di reinventare un nuovo stile di vita ed una economia diversa.

Sono giovani e meno giovani che tentano di conciliare la riscoperta delle tradizioni locali con le conoscenze scientifiche e tecnologiche che hanno a disposizione, che aprono aziende che non sono improvvisazioni ma frutto di ricerche, studio, progettazione, idee che trovano conferma in una pratica che sa essere responsabile, ecologica, condivisa e aperta al sociale.

In queste realtà imprenditoriale aperte e visionarie andremo a cercare figure significative che ci racconteranno come hanno concretizzato il sogno di una lavoro diverso al servizio di una nuova umanità che ritorna ad essere “nel mondo” inteso come territorio da preservare e curare.

PIANTE E VITE AI MARGINI. Quando il riscatto parte dalle radici, un incontro fra vite e piante di strada

2021-05_Bollate

Cascina Bollate e il giardino condiviso di San Vittore sono realtà dove la presenza e la gestione delle piante ha un ruolo fondamentale per l’integrazione, il recupero e il reinserimento nel mondo del lavoro per persone destinate più di altre all’esclusione.
Si tratta di un vivaio e di un giardino condiviso che si trovano all’interno di due carceri milanesi. Realtà dove gli spazi dedicati al verde sono spesso inesistenti o rari e che invece saprebbero regalare a chi li abita un prezioso conforto non solo fisico.

Questo evento chiude un ciclo di conferenze in cui si è voluto evidenziare la funzione del verde come supporto alle relazioni interpersonali, all’incontro fra realtà sociali ed umane che altrimenti non si incontrerebbero, un verde che non solo migliora la qualità della vita ma favorisce la socialità e lo scambio al di là dei pregiudizi. Abbiamo scoperto che questo mondo composto da professionisti preparati, associazioni, amministratori e anche semplici volontari non solo esiste ma è anche capace di azioni importanti di cui beneficia l’intera comunità.

È un piacere terminare questo ciclo di conferenze con tre ospiti che molto hanno fatto e stanno facendo attraverso l’utilizzo dell’azione più potente che l’uomo possa compiere per educare e migliorare sé stesso e il mondo che lo circonda: coltivare un giardino.

 

RELATORI
Susanna Magistretti, giardiniera e dottoressa in Storia moderna, fondatrice della cooperativa Cascina Bollate, vivaio situato all’interno del carcere

Ilaria Scauri, sociologa, ideatrice di Parole in circolo in Città che si occupa del giardino condiviso nel carcere di San Vittore

Chiara Bisconti, ex assessora al verde e arredo urbano del Comune di Milano, affronta il tema del rapporto fra associazioni e amministrazione comunale nella gestione del verde pubblico

INFO EVENTO
Aperto a tutti, accreditato dall’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Milano. Verranno riconosciuti 2 crediti formativi professionali compilando il presente form online

SEDE E ORARI
Mercoledì 19 maggio 2021, dalle ore 18 alle 20.

Piattaforma Zoom (le credenziali vengono fornite via e-mail)

ISCRIVERSI ALL’ASSOCIAZIONE
Per diventare soci inviare una e-mail a info@verdisegni.org o compilare la scheda d’iscrizione e inviarla dalla seguente pagina web.

IL BOSCO DI TUTTI. La comunità alla salvaguardia dei boschi

Nuovo evento di VerDiSegni in programma il 24 marzo con Elisa Allodi che affronterà il tema della tutela dei boschi in abbandono.
Si parlerà di un modello di gestione del patrimonio naturale, applicabile in molte realtà, che prevede l’uso a fini economici delle risorse ma allo stesso tempo capace di valorizzare e preservare il territorio inteso come bene comune.

 

RELATORI
Elisa Allodi, laureata in Scienze Naturali, studiosa di temi ambientali

INFO EVENTO
Invito riservato ai soci VerDiSegni e agli studenti di progettazione di giardini di A&M.

SEDE E ORARI
Mercoledì 24 marzo, dalle ore 18 alle 20.

Piattaforma Zoom (le credenziali vengono fornite ai soci via e-mail)

ISCRIVERSI ALL’ASSOCIAZIONE
Per diventare soci inviare una e-mail a info@verdisegni.org o compilare la scheda d’iscrizione e inviarla dalla seguente pagina web.

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