PROGRAMMA EVENTI 2020-2021

Il nuovo ciclo 2020/2021 avrà come tema “GIARDINI DI COMUNITÀ. Il ruolo delle aree verdi nel rafforzamento dell’identità collettiva”.

 

La nostra riflessione è partita dalla consapevolezza che nessun giardino, sia esso pubblico o privato, nasce da una progettualità neutra. La progettazione è sempre espressione di valori, di una visione del mondo, dei rapporti fra gli attori che agitano la vita sociale o personale. La si potrebbe definire una azione politica, intendendo con questa parola la gestione e l’amministrazione degli spazi per il bene di tutti e a cui tutti sono invitati a partecipare.

E’ del resto evidente che un giardino curato, soprattutto se accessibile ai cittadini, fa da spartiacque fra il degrado e la vivibilità, rendendo persino possibile una ricucitura, se non del paesaggio naturale ormai irriconoscibile in città, almeno del tessuto sociale. Un bel giardino, ben progettato, è in grado di mitigare certe forme di conflitto sociale ed attivare atteggiamenti virtuosi nei cittadini.

Ed è in fondo, nelle grandi città come Milano, dove i giardini non sono più abitati dagli dei, dove l’edilizia selvaggia del passato ha scacciato definitivamente il genius loci, ispiratore dei grandi paesaggisti, e dove anche la memoria delle tradizioni, il racconto di ciò che fu è ormai cancellato da ciò che è ora, che ci si deve aspettare dal giardino-parco  il ruolo di riprendere e vivificare quella narrazione del passato assopita e traghettarci verso il futuro. Un compito difficile ma possibile. Fondamentale in questo “traghettamento” sarà il ruolo delle associazioni, dei volontari, di nuovi ruoli professionali come il “giardiniere condotto“.

In questa rivoluzione copernicana che ha come protagonista il verde, non vanno dimenticati i giardini privati, dal grande prato condominiale al terrazzo di pochi metri quadri, luoghi da sempre manifestazione del pensiero pratico ed estetico di qualcuno, oggetti di controllo sulla eccedenza vitale della natura, possono ora diventare consapevoli luoghi di socialità diffusa che riconosce nel verde privato un valore anche per la collettività, a partire dal ruolo di mitigazione delle isole di calore e miglioramento della qualità dell’aria.

Del resto, dove vi è un insediamento umano e vi sono giardini – siano essi anche pascoli, vigne o campi coltivati – là può nascere una convivenza fruttuosa, virtuosa, conservativa e educativa, perché tutto il territorio va visto come una relazione fra “giardino e comunità”.

Crediamo che i temi sopra riassunti, siano molto attuali, proprio perché le vicende eccezionali che ci stanno coinvolgendo in questi mesi, dove molte certezze anche personali hanno avuto momenti di cedimento, hanno riportato al centro delle priorità proprio la necessità di avere accesso ad un giardino sia esso privato o pubblico. Il valore simbolico, terapeutico, sociale del verde non si risolve nella sola gradevolezza estetica, ed il ruolo dei cittadini non si limita al sedersi sulla panchina in ombra, nuove connessioni, nuove modalità relazionali e progettuali, alcune anche già realizzate, sono possibili.

VerDiSegni cercherà di esplorare queste potenzialità attraverso incontri con esperti e visite a parchi e giardini.

Scaricate il Programma delle attività 2020-2021.