PROSSIME ATTIVITÀ 2022/23 Tema e programma 2022/23

CERCA L'INTRUSO 

ALLOCTONE IN CITTÀ. Una resilienza che viene da mondi lontani

Il ruolo delle piante alloctone vagabonde nelle nostre città

Esistono piante coraggiose che con allegra vitalità riescono a crescere dove sembrerebbe impossibile vivere: brecce fra i muri, crepe nell’asfalto, aree dismesse sono il loro habitat, un habitat estremo e snobbato come loro. Persino se soggette a calpestio riescono a rialzare la testa grazie ai loro particolari tessuti fibrosi. Piante di cui nessuno si occupa o degna di uno sguardo attento.
Eppure tutte queste piante, spesso alloctone, sono parte integrante della natura urbana, producono ossigeno contribuendo ad abbassare l’inquinamento e sono amiche di insetti ed uccelli.
Non solo, possiedono anche una discreta bellezza e talvolta fioriture vistose. Non hanno bisogno dell’uomo, si accontentano di poca acqua e un pugno di terriccio.
Perché allora ignorarle?

 

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RELATORI
Marianna Merisi, laureata in architettura è anche giardiniera ed illustratrice.

Ha pubblicato il libro “Vagabonde. Una guida pratica per piccoli esploratori”

INFO EVENTO
Invito riservato ai soci VerDiSegni e agli studenti di progettazione di giardini di A&M.

SEDE E ORARI
Mercoledì 16 novembre 2022, dalle ore 18 alle 20,

presso la scuola Arte&Messaggio – via Giusti, 42 – Milano

ISCRIVERSI ALL’ASSOCIAZIONE
Per diventare soci inviare una e-mail a info@verdisegni.org o compilare la scheda d’iscrizione e inviarla dalla seguente pagina web.

PROGRAMMA EVENTI 2022-2023

CERCA L’INTRUSO. Piante alloctone e autoctone: scelte rigide o tolleranza per una gestione controllata?

 

Per introdurre il tema del nuovo ciclo di eventi 2022/20203, abbiamo usato il preambolo “Cerca l’intruso”, proprio come il gioco in cui bisogna aguzzare la vista e l’ingegno per scoprire un oggetto ben mimetizzato ma fuori luogo rispetto il contesto, questo per sottolineare una certa analogia col modo in cui le essenze alloctone si insinuano nel paesaggio sia esso naturale o creato dall’uomo.

La prima difficoltà nell’individuare l’intruso, nel nostro caso meglio parlare di “intrusa”, è la perfetta adattabilità dell’oggetto di ricerca, non ha nulla di evidentemente diverso e tantomeno un aspetto così alieno da fare insospettire, anzi spesso si presenta in forma piacevole e rigogliosa, molto a suo agio e per nulla mostruoso come invece ci si aspetterebbe.

Se ne deduce che la nostra aliena sembra trarre giovamento dal suo nuovo habitat, forse troppo, al punto di incominciare a colonizzare sempre più spazio a discapito delle piante autoctone originarie di quel contesto.

Se fosse un gioco avremmo individuato l’intrusa, forse un po’ in ritardo rispetto il tempo concesso per scoprirla, ma tutto finirebbe lì, ma l’ambiente non è un gioco è il luogo dove viviamo ed anche in prospettiva quello che dovremmo conservare per le generazioni future.

La questione non è davvero semplice!

Noi sappiamo che le piante autoctone sono quelle specie originarie di un dato luogo, la sua flora, ma sappiamo anche che da secoli questa flora ha accolto molte essenze provenienti da altre zone del pianeta anche se oggi ai nostri occhi e per la nostra cultura sembrano essere sempre state fra noi.

Per loro si utilizza il termine “naturalizzate” per indicare come si siano perfettamente inserite in un dato ambiente al punto di caratterizzarne il paesaggio.

Le cose come si vede di complicano per le nostre autoctone che sembrano sempre più ridursi di numero e di importanza al punto da fondersi con le “naturalizzate” con cui convivono senza grossi problemi, almeno ora dopo secoli di reciproci aggiustamenti. Del resto le piante viaggiano anche senza l’ausilio dell’uomo e tutto è questione di equilibrio: dove non cresce nulla per aridità, cambiamenti climatici, condizioni avverse davvero ce la sentiremmo di scacciare un’aliena pioniera generosa e forte?

E le aliene invasive? Vogliamo dimenticarle? Ovviamente no, sappiamo come questo tipo di piante stiano distruggendo la flora locale e che ormai sia diventato impossibile eliminarle perché troppo tenaci, troppo diffuse.

Il tema è davvero molto attuale e pone molte problematicità.  Cercheremo di affrontarlo con spirito critico e aperto attraverso esperti durante le nostre conferenze.

E SE GLI ALIENI FOSSIMO NOI? Racconto di un viaggiatore tra le piante e gli spiriti dell’Amazzonia

Il libro è un po’ un diario, un po’ un reportage naturalistico e botanico che racconta la relazione profonda fra piante ed esseri umani, una relazione che forse andrebbe riscoperta partendo proprio da esperienze lontane dalla nostra mentalità. Superando l’approccio ottocentesco del cacciatore di piante, qui il viaggiatore sa che rischia di essere l’elemento estraneo, portatore di possibile scompiglio se non sa mettersi nella prospettiva giusta e lasciare che siano le piante e la cultura di quei popoli ad essere “maestre”

 

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RELATORI
dott. Michele Maino, laureato in Lingue orientali, giornalista e viaggiatore appassionato di botanica

INFO EVENTO
Invito riservato ai soci VerDiSegni e agli studenti di progettazione di giardini di A&M.

SEDE E ORARI
Martedì 4 ottobre 2022, dalle ore 18 alle 20,

presso la scuola Arte&Messaggio – via Giusti, 42 – Milano

ISCRIVERSI ALL’ASSOCIAZIONE
Per diventare soci inviare una e-mail a info@verdisegni.org o compilare la scheda d’iscrizione e inviarla dalla seguente pagina web.

CONOSCERE L’ETNOBOTANICA. La funzione delle piante nella creazione dell’identità culturale

Sarà la dott.ssa Sara Vitalini ad introdurci all’etnobotanica, definita dall’Enciclopedia Treccani come un “campo di studi interdisciplinare che coinvolge l’antropologia culturale, la botanica, la linguistica e si occupa del modo in cui nelle diverse società le piante vengono classificate e dei significati simbolici e metaforici di cui si riveste localmente il rapporto tra l’essere umano e il mondo vegetale.

Infatti, le piante sono utilizzate in svariati settori, tra i quali l’alimentazione, l’agricoltura, la medicina, la cosmesi, come materia prima (nell’artigianato e nell’industria), ma anche nei rituali, nel gioco, nella vita sociale, nell’arte (per es. letteratura, pittura, ecc.).

Come disciplina accademica, l’etnobotanica è un sapere formatosi nel corso del 20° secolo. I suoi interessi sono stati inizialmente teorici e cognitivi (indagare il modo in cui una cultura modella la percezione dell’ambiente e viceversa). Successivamente ha assunto un carattere ‘impegnato’ e la difesa dei saperi locali concernenti le piante (i loro usi alimentari, terapeutici, simbolici) è divenuta una parte importante della più ampia lotta per la preservazione della biodiversità e della diversità culturale.”

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RELATORI
dott.ssa Sara Vitalini, dip. Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Università Statale di Milano

INFO EVENTO
Invito riservato ai soci VerDiSegni e agli studenti di progettazione di giardini di A&M.

SEDE E ORARI
Martedì 24 maggio 2022, dalle ore 18 alle 20,

presso la scuola Arte&Messaggio – via Giusti, 42 – Milano

ISCRIVERSI ALL’ASSOCIAZIONE
Per diventare soci inviare una e-mail a info@verdisegni.org o compilare la scheda d’iscrizione e inviarla dalla seguente pagina web.

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