PROSSIME ATTIVITÀ 2021/22 Tema e programma 2021/22

Ritorno alla terra 

FIORI SELVATICI ALLA CONQUISTA DEL MONDO

Abbassare lo sguardo per vedere lontano
Questa semplice frase può riassumere l’essenza della ricerca innovativa di SemeNostrum che ha saputo scorgere, nelle strategie messe in campo dalla natura, la formula per produrre sementi adatte a crescere anche nei contesti più sfavorevoli.
L’osservazione e l’amore per il proprio territorio, il Carso, il cui suolo calcareo è generalmente di limitato spessore ed è soggetto a notevole drenaggio, sono stati il volano che ha dato origine ad una ricerca scientifica improntata alla selezione di miscugli di specie erbacee che per bellezza e tenacia potevano rispondere alla richiesta di sementi resistenti.
“Se crescono lì, possono crescere ovunque!”
Una vera sfida che SemeNostrum ha affrontato e vinto ed oggi quelle graminacee, forti e belle, dalle ricche fioriture scaglionate, sono l’attrazione di prati fioriti, tetti verdi, aiuole urbane. Una bellezza naturale amata dagli insetti impollinatori, capace di emozionare per la sua semplicità campestre fra palazzi di vetro avveniristici, rilassare lo sguardo dei viaggiatori di fronte ad una rotatoria colorata e selvaggia.
Ricerca, dedizione, studio e osservazione della natura del proprio territorio, i caratteri distintivi che Silvia Assolari ha portato in SemeNostrum.

Scarica la locandina dell’evento

 

RELATORI
Silvia Assolari, laureata in Scienze Biologiche e titolare di SemeNostrum, ditta sementiera specializzata nella produzione di sementi di fiori selvatici

INFO EVENTO
Utilizzi delle specie selvatiche, loro caratteristiche e modi corretti per ricreare e gestire prati con specie selvatiche.

Invito riservato ai soci VerDiSegni e agli studenti di progettazione di giardini di A&M.

SEDE E ORARI
Martedì 8 febbraio 2022, dalle ore 18 alle 20,

presso la scuola Arte&Messaggio – via Giusti, 42 – Milano

ISCRIVERSI ALL’ASSOCIAZIONE
Per diventare soci inviare una e-mail a info@verdisegni.org o compilare la scheda d’iscrizione e inviarla dalla seguente pagina web.

Presentazione del libro GIARDINI DI FOGLIE a cura di Laura Pirovano

Foglie che ispirano: dal progettista al cuoco. Le foglie viste dai grandi paesaggisti contemporanei e non solo.

Le foglie con le loro forme, i colori, la tessitura costruiscono la struttura di ogni giardino. Dal fascino discreto del giardino giapponese all’opulenza dei giardini rinascimentali, sono loro, le foglie, ad essere protagoniste. Conoscere e riconoscere la bellezza di un giardino di foglie è un passo fondamentale per chiunque desideri creare una zona verde attraente e ricca di personalità.

Scrive Laura Pirovano nell’introduzione del libro: “Dal mio amore per il bosco, che con le sue stupefacenti stratificazioni vegetali è produttore di bellezza ed espressione di armonia biologica, è nato alcuni anni fa il mio libro dedicato all’ombra del giardino, nel quale le foglie avevano già un ruolo di primo piano. Un po’ come i Giapponesi, ciò che prediligo delle piante sono gli elementi che a prima vista paiono meno appariscenti, ma che richiedono uno sguardo più attento e capace di cogliere qualità visive e sfumature più nascoste e meno vistose”.

Per questo, come si diceva più sopra, occorre una “educazione” a riconoscere la straordinarietà della bellezza di un giardino di sole foglie accompagnata da grande sensibilità.

Laura Pirovano ci condurrà in questo percorso di scoperta e probabilmente di innamoramento verso le discrete (e talvolta indiscrete per eccesso di personalità) protagoniste di tanti giardini d’autore.

All’evento parteciperà attraverso un collegamento esterno Michele Maino, giornalista e chef.

 

 

RELATORI
Laura Pirovano, plant designer, blogger, scrittrice di articoli e libri su giardini e paesaggi e appassionata di viaggi nel mondo della natura

INFO EVENTO
Invito riservato ai soci VerDiSegni e agli studenti di progettazione di giardini di A&M.

SEDE E ORARI
Martedì 14 dicembre 2021, dalle ore 18 alle 20,

presso la scuola Arte&Messaggio – via Giusti, 42 – Milano

ISCRIVERSI ALL’ASSOCIAZIONE
Per diventare soci inviare una e-mail a info@verdisegni.org o compilare la scheda d’iscrizione e inviarla dalla seguente pagina web.

L’ORTO PENSILE DI BRERA. Verdure da showroom

L’orto fra i cortili, così si chiama l’installazione creata da Cornelius Gavril per Piuarch, si trova nel famoso quartiere di Brera ed è, nel suo genere, una vera opera d’arte vegetale.
Più bello di un giardino, questo orto nasce dalla creatività di un giovane paesaggista che ha trovato ispirazione dalle sue radici coniugando tradizione e conoscenze tecniche: un professionista che non ha paura di sporcarsi le mani e che collabora attivamente alla realizzazione del suoi progetti con la sapienza e la gentilezza di un bravo giardiniere.
Racconta Cornelius: “Ho ereditato la passione per il giardinaggio e per le piante dalla mia nonna, ma oggi se le dico che faccio il Garden Designer non capisce di che cosa parlo, allora le racconto che sono un giardiniere e lei è felice”.
I suoi progetti colpiscono per la bellezza e la pulizia grafica ma sotto si scorge una conoscenza delle piante e del loro utilizzo che tradisce una passione ed uno studio approfondito delle tecniche colturali. Cornelius utilizza fra l’altro le consociazioni fra essenze e ci racconta come “mettendo l’artemisia insieme al pomodoro so che lo protegge dalle infestanti”.

Affideremo a questo Paesaggista, un po’ poeta un po’ giardiniere, il compito di aprire il nuovo ciclo di eventi dal titolo “Ritorno alla terra” e ci porterà l’energia di chi la terra la conosce davvero.

 

RELATORI
Cornelius Gavril, garden designer, collabora con lo studio di architettura Piuarch

INFO EVENTO
Invito riservato ai soci VerDiSegni e agli studenti di progettazione di giardini di A&M.

SEDE E ORARI
Martedì 16 novembre 2021, dalle ore 18 alle 20,

presso la scuola Arte&Messaggio – via Giusti, 42 – Milano

ISCRIVERSI ALL’ASSOCIAZIONE
Per diventare soci inviare una e-mail a info@verdisegni.org o compilare la scheda d’iscrizione e inviarla dalla seguente pagina web.

PROGRAMMA EVENTI 2021-2022

Il nuovo ciclo 2021/2022 avrà come tema il RITORNO ALLA TERRA“.

 

Che si stia, almeno idealmente, ritornando alla terra è evidente. La spinta dei movimenti giovanili, la pandemia, il clima impazzito sembrano spingere l’umanità verso una riflessione sulle proprie responsabilità, una sorta di neorinascimento in cui al centro sta la terra e non l’uomo. Di fatto possiamo considerare questa nuovo modo di pensare come un ribaltamento della visione antropocentrica che ha caratterizzato un lungo periodo storico.

Questo ridimensionamento dell’uomo come unico portatore di interessi, slegato dall’ambiente in cui vive, ridisegna necessariamente il ruolo dell’umanità nel cambiamento di cui si sente l’urgente necessità e se il pensiero ci ha condotto sino a ripensare al compito dell’homo faber è ora il momento dell’azione, di quel agire consapevole e responsabile che ogni saggio giardiniere conosce bene perché si pone in sintonia con i tempi della natura.

I segni di questo cambiamento si sono visti proprio a partire dalle città nel proliferare di giardini, orti, spazi verdi, mercatini biologici allestiti fra fra i palazzi, spesso grazie all’intervento dei cittadini, ma se allarghiamo la visione, se spingiamo lo sguardo oltre le periferie, oltre i campi coltivati a ridosso delle strade e autostrade che ci portano verso la campagna possiamo cogliere un cambiamento ancora più radicale.

Ed è lì che assistiamo ad una generazione di giovani che stanno ritornando a coltivare i campi in un’ottica che non è solo un semplice “ritorno alla terra”, ma una vera e propria volontà di reinventare un nuovo stile di vita ed una economia diversa.

Sono giovani e meno giovani che tentano di conciliare la riscoperta delle tradizioni locali con le conoscenze scientifiche e tecnologiche che hanno a disposizione, che aprono aziende che non sono improvvisazioni ma frutto di ricerche, studio, progettazione, idee che trovano conferma in una pratica che sa essere responsabile, ecologica, condivisa e aperta al sociale.

In queste realtà imprenditoriale aperte e visionarie andremo a cercare figure significative che ci racconteranno come hanno concretizzato il sogno di una lavoro diverso al servizio di una nuova umanità che ritorna ad essere “nel mondo” inteso come territorio da preservare e curare.

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